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Il Baglio Caruana di Roberto Caruana che tra Montallegro e Siculiana ha creato la sua azienda biologica certificata per la produzione di vini dal carattere deciso. Vitigni autoctoni e internazionali, dal Fiano al Nero D’Avola e Grillo, dal Cabernet Sauvignon allo Chardonnay che iniziano ad emergere nel vasto panorama vitivinicolo nazionale. Coad...
Il Baglio Caruana di Roberto Caruana che tra Montallegro e Siculiana ha creato la sua azienda biologica certificata per la produzione di vini dal carattere deciso. Vitigni autoctoni e internazionali, dal Fiano al Nero D’Avola e Grillo, dal Cabernet Sauvignon allo Chardonnay che iniziano ad emergere nel vasto panorama vitivinicolo nazionale. Coadiuvato dall’eccellente enologo aragonese Tonino Guzzo, Roberto si è dedicato innanzitutto alla conversione dei suoi 20 ettari di vigna, con un notevole sforzo anche in termini economici. Le belle vigne oggi sono sparse per lo più attorno all’azienda e alcune si trovano nei pressi della riserva di Torre Salsa.
Roberto Caruana è un imprenditore intelligente e caparbio, ha le idee chiare e ha già progetti per il prossimo futuro come uno spumante metodo classico. Quando gli chiedo però quale è il suo obiettivo, mi risponde spiazzandomi “mi piacerebbe che si iniziasse a parlare e distinguere tra vini buoni e vini scarsi”. Questo la dice lunga sulla sua filosofia aziendale. Il baglio di Roberto è un luogo delizioso, sospeso nel tempo, molto simile ad una fazenda messicana, con queste vigne che la circondano. Lo andiamo a trovare in piena vendemmia di fiano e chardonnay, ma ci riceve lo stesso con garbo e pazienza, tipica dei veri siciliani.
Degustiamo i suoi vini privatamente, ma un paio di chicche ci vengono concesse, come una vendemmia tardiva 2008 (A) di Inzolia, molto ma molto interessante ed uno chardonnay appena vendemmiato.
Non faccio mistero di amare i vini biologici, anzi ormai esclusivamente questi, per cui l’assaggio dei vini del Baglio Caruana mi incuriosisce molto. Davvero piacevole il Grillo della casa, il Crucianella 2012, fresco e con una buonissima sapidità, il Vilucchio, cabernet e merlot ha invece una buona struttura ed un’armonia gustativa che lo rende importante. Il mio preferito è però la Ginestrella, un blend tra Grillo e Chardonnay, che è risultato di buon livello sia dal punto di vista aromatico che al palato, dove si apre ampio e quasi grasso.
Baglio Caruana esporta per il 50% i suoi vini all’estero, dispone di 20 ettari complessivi per circa 40.000 bottiglie prodotte che ne fanno un’autentica cantina di nicchia
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